enzoRaineriGROUP
Nu gruppu di pirsuni già ‘mpurtanti,
spugghiati di la sò prosopopea,
‘ncucchiati dall’amuri e tutti quanti
ccu nda la testa fissa a stissa idea:
Dari n’ aiutu a ccu avi bbisognu
e la vita ha avutu picca e nnenti.
Di fari bbeni...rializzari ‘nsognu,
sulu ppi la ricchizza ca si senti
quannu si duna senza nu cumpensu,
quannu s’aiuta senza fari spisa,
quannu lu tornacuntu non ha sensu.
quannu di nuddu statu hai la divisa.
Quannu essiri umanu di stu munnu
la tua superbia pirdisti attunnu!!
Filippo Badalà
GROUP e finalità
Nel proseguire la volontà di condividere le passioni e facendo seguito alla mostra fotografica al Centro Culturale Le Ciminiere di Catania,del maggio 2004, intitolata “Un senso per l’Altro” dedicata ai diversamente abili, interamente promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali e della Famiglia della Provincia Regionale di Catania, per meglio continuare ed ampliare l’esperienza maturata ed aprirsi ad ulteriori esperienze tecnico-espressive-artistiche di gruppo, riferendosi, intanto, al nostro versante del territorio etneo, con atto del Dottor Andrea Grasso, Notaio in Adrano, del 13 aprile 2005, n.1312 di repertorio e n.702 di raccolta, registrato a Catania il 2 maggio 2005, si è costituita
l’associazione culturale a finalità umanitarie “enzoRaineriGROUP” con durata illimitata, che, come prioritario obbiettivo, si prefigge attraverso tutte le opportunità di aggregazione tra gli uomini senza limiti di età, di sostenere la dignità umana, la crescita sociale e culturale degli stessi e delle famiglie.
Si propone anche di offrirsi come punto d’incontro e mezzo d’interscambio attraverso qualsiasi modo per formare capacità professionali e di svolgere attività in svariati settori.
Le azioni dell’associazione tenderanno anche a spalleggiare degli importanti obbiettivi... a lungo termine.
Si avvale di capacità propria ma, sin da adesso, ringrazia gli Enti, società, associazioni, organizzazioni, aziende, clubs e professionisti che hanno già offerto la propria disponibilità per l’attuazione di iniziative nei molteplici aspetti etici, morali, sociali ed organizzativi.
Settori di attività
Arte in genere e critica, arti visive (grafia,disegno,pittura,fotografia, cinematografia ) e riflessioni teoriche su di esse ( estetica ), formazione, progettazione, architettura, scenografia, musica, canto, danza, spettacolo, teatro, attività ludiche e ricreative, sport, storia, tradizioni, geografia, astronomia, turismo, lingue straniere, moda, stile, agricoltura, artigianato, trasporti, territorio, ambiente, ecologia, informatica, editoria, giornalismo, letteratura, sanità, politiche sociali, politiche giovanili, sviluppo economico, scienze umane e sociali, etica, portamento.
Come operiamo
Attraverso idee, proposte, suggerimenti, progetti e denunce che passano anche attraverso immagini reali di disagio.
Dove operiamo
In qualsiasi angolo del mondo, persino in quelli più difficilmente raggiungibili.
Cosa chiediamo
Nulla.
Il nostro e’ solo un invito agli uomini ed alle donne di buona volontà a scendere in campo con i talenti “gratuitamente” ricevuti, per condividere le proprie possibili attività ( non passività o, ancor peggio, facili e gratuiti consensi ) a difesa della dignità umana, soprattutto là dove essa viene calpestata, talora purtroppo spesso, mettendo a disposizione il proprio braccio, la propria mente nell’apprendere e quanto di meno peggio si sappia fare in qualsiasi settore.
E’ importante per noi
Offrire
Rendere ciò che meno peggio, senza l’ ipocrisia delle false modestie, si ha avuto occasione di imparare.
Passione.
Cosa poter offrire a costo zero ? Le passioni!
La passione, nel senso più esteso del termine, rappresenta il motore che ci consente di vivere; quando è condivisa costituisce forte legame.
Carismi
Sono i doni che tutti, indistintamente abbiamo ricevuto, le capacità, la tendenza ad essere più portati ad esercitare attività semplici, naturali o complesse; giochi, sport, arti ed anche... il tentare di pensare.
Sinergismo degli ideali e delle forze
Il sinergismo porta un più che moltiplicare le potenzialità.
Sinergismo, interscambio e condivisione
Il mettere assieme il sinergismo, interscambio e condivisione dei carismi, compendio delle finalità dell’associazione, fecondati dalla passione, potrà e dovrà servire attraverso qualsiasi mezzo o modo per formare capacità professionali e produttive, trasformando anche le attività ludiche e ricreative, da poter essere spese nel mondo del lavoro per svolgere fattive azioni in tutti i possibili settori.
Utilizzo di un metro comune di riferimento
Non egoismo, non vanità; è concentrare gli sforzi che “ imitando l’Inimitabile “, la dove si dice – ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro – si mette in circolo non la vanagloria, ma l’innocua ambizione, perché tutti sappiano di poter contare su di noi o si aspettino di esserci.
Natura-uomo-ambiente
E’ quanto mai necessario l’urgente recupero del rapporto natura-uomo-ambiente, oggi troppo spesso distratto e di cui tutti necessitano, facendoci intimamente ed indissolubilmente da sempre la pregiata miglior parte.
Superamento del disagio
Il superamento del disagio può e deve avvenire attraverso la formazione culturale e professionale.
Segnare il passo
Chi non ha fatto il militare, e chi scrive non lo ha fatto, non conosce il significato del “segnare il passo”!
Si immagini di fermarci un istante, o il tempo necessario per prendere un buon respiro, per raccordarci, organizzarci e... ripartire!
Che sia questo il significato?
Pochi sono i mezzi necessari
Si, è vero! Certo non per tutti! Pazienza! ma...abbiamo capito!
Sviluppare energia costa, costa però molto meno saperla sfruttare
e... si ci guadagna!
Predicato verbale
Da reminiscenze : è una azione che il soggetto svolge su
1) se stesso;
2) su un oggetto o altri soggetti;
Il punto 1) si interpreta come azione intransitiva, riflessiva.
Il punto 2) come transitiva, si passa l’azione.
Meglio il 2), conviene vivere attenzionando questo punto!
O fare o non fare, non limitarsi a provare
Si dovrà confermare che le iniziative non devono essere considerate meri progetti, proposte o tantomeno inviti, bensi’ dei precisi doveri ed obblighi verso i Figli nell’offrire quanto è stato possibile maturare con la propria storia nel saper e poter fare, ritenendo che è, e varrà sempre, la vittoria anche di un clamoroso insuccesso che...non averci provato.
Rompendo le ipocrisie del tipo “l’importante è partecipare ...”, riteniamo che si debba, per l’appunto, partecipare per vincere e per questo bisogna impegnarsi, ciascuno secondo i propri originali carismi.
Se si perde ( e capita molto spesso di non vincere ), si ha almeno la consapevolezza di avere dominato la propria resistenza.
Esperienza
Metterla a frutto “di – mostrando” quanto sia necessario, più che mai, riuscire ad aggregarsi e consorziarsi.
L’individualismo e’ la concretizzazione della incapacità alla cooperazione, il ritorno nell’ essere tra gli “esseri dell’uomo branco”; sviluppare l’apertura, il valore aggiunto, il sorriso, frutto della meditazione e della differenziazione dall’animale, per essere squadra, gruppo e tendere sempre più alla “comunità”.
Guardarsi attorno e...
Guardiamoci attorno : diffidenza, sfiducia, insicurezza, troppi quesiti!
Futuro?
In tanti e molti Figli, oggi, sono qui, col caduto grigio che nasconde geloso la gloria della storia, troppo fieri della propria nostra storia, hanno il timore di tendere una mano.
E’ giunto il momento di affrettarci,
sorpassare il tempo, “correre ancor di più per iniziare ad andare adagio” gustare, ritrovare, ritrovarci, rigovernare con la mente, già fin troppo evoluta, le nostre dimenticate mani, i nostri sensi, il rigore dei principi dell’anima.
Stima
Si è pienamente meritevoli di stima per il semplice fatto di essersi scommessi in prima persona, a prescindere dai risultati.
Terapia
-
Il fare è la migliore terapia per combattere tutte le forme negligenti del nuocere a se stessi; quando si finirà di “aver fatto”, verrà spontaneo ed immediato continuare a “fare “, continuando a produrre comunque.
-Se è vero, come è vero, che
la ricerca del bello eleva l’animo attraverso l’espressione artistica, con selezioni etiche e genuine si può costruire l’inizio di un entusiasmante e contagioso cammino da condividere.
-
Cantieri. Naturalmente di...emozioni, evidenziando “verità”.
Tuttologia
Ritenersi “tuttologo” è il modo migliore per rappresentare il massimo della propria ignoranza, la concretizzazione della superbia.
La vera “tuttologia” non potrà mai essere appannaggio di singoli individui, bensi’patrimonio di un gruppo, in cui ciascun componente, nel mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze e professionalità, si arricchisce a sua volta.
I progetti sono quelle cose, ancora pensieri, che stanno a metà.
Ideare-progettare-costruire
Ideare..........tantissimo da progettare
Progettare...troppo poco tempo, in pochi, a...far di più
Costruire.....viene sempre da sé, con l’impegno, con le mani;
ed è giusto il tempo del “fare”.
Attività tante, propedeutiche e non, ma in un
unico PROGETTO dedicati ai
“Figli” con EFFE maiuscola
“TERRA ANCHE DI FOTOGRAFIA”
il più importante, destinato proprio a loro
“livannuli du stratuni” ( togliendoli dalle strade ),
quello “speciale”,
quello dedicato
anche ai più bisognosi, sfortunati, svantaggiati,
quello che richiede maggior tempo,
quello che
“putennu darini vuci” ( avendo la possibilità di avvisarci vicendevolmente ) chiami con vigore chi si senta “figlio” per...
Nel proseguire la volontà di condividere le passioni e facendo seguito alla mostra fotografica del maggio 2004 intitolata “un senso per l’altro”, dedicata ai diversamente abili, interamente promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali e della Famiglia della Provincia Regionale di Catania, per voler meglio continuare ed ampliare l’esperienza maturata,
riconsiderando l’occhio della macchina fotografica non solamente una estensione del senso della vista, ma una benevola sinestesia, attraverso la conseguente ulteriore iniziativa, che si ha il piacere/
dovere di proporre, l’associazione vuole aprirsi ad ulteriori esperienze tecnico-espressive-artistiche di gruppo, riferendosi, intanto, al nostro territorio etneo, perchè possa diventare
punto di riferimento e di sviluppo, nell’univocità della estrema bellezza e completezza, ed uno stimolo di crescita culturale, sociale ed umana per tutti i partecipanti.
Guardiamoci attorno, sfiducia, insicurezza, troppi quesiti, diffidenze.
E’ giunto il momento di affrettarci per riscoprire il gusto di andare adagio, rigovernare con la mente le nostre
dimenticate mani (atrofia ex non usu) ed i principi dell’anima.
Siamo Gente del Sud, Gente che da sempre esporta altrove,Gente che si esporta per non trovare mai il meglio ed è sempre altrove che cercano i
“Figli” di questo grande Sud.
Molti di questi Figli, oggi, adesso, sono anche qui che si guardano attorno e
troppo fieri di storia hanno il timore di tendere una mano per chiedere ciò che è dovuto per le loro intrinseche capacità e valori; occorre prioritariamente e con urgenza risvegliare in loro questa consapevolezza!!!
OBBIETTIVO
-La fotografia, quale iniziale nucleo propulsore dello
sviluppo in tutte le molteplici sfaccettature dei territori interessati, perchè con un
lavoro sinergico e creativo può realmente rappresentare un modo di interpretare la necessità di
utilizzare la storica nostra energia, anziché produrla;
le potenzialità di questa nostra terra sono molteplici e spaziano dai beni culturali, architettonici, archeologici, ambientalistici, folcloristici, eno-gastronomici, agro-alimentari, ecc, per non trascurare le spiccate, e
meglio apprezzate altrove, capacità professionali, artigianali, imprenditoriali, ecc...
E’ evidente come una
rivisitazione organica, con le
menti sgombre da qualsiasi forma di pregiudizi, tanto da smorzare qualsiasi forma di offesa verso la nostra intelligenza, possa farci comprendere, finalmente, che la
nostra ricchezza di risorse umane e non, debba indurci a non “attenderci altro da altri” e poter dare agli”altri” tutto quello che non hanno.
-
Aggregazione e condivisione di tutti gli
originali individuali carismi attraverso un dialogo aperto, un confronto da vivere con passione, arricchente;
accettare quanto ci viene dato da qualsiasi età, stato sociale, etnia, cultura, religione, non gomito a gomito, ma guardandosi di fronte,
partecipando con attività e non passività o, ancor peggio, con facili e gratuiti consensi.
-
Superamento del disagio attraverso una formazione culturale e professionale, anziché informando!
-Recupero del
rapporto uomo-natura-ambiente,oggi troppo spesso distratto,di cui tutti necessitano.
-Non da meno, il
pieno utilizzo delle “aree sociali”, centrali e/o periferiche, strutture poco utilizzate, attrezzature di rotazione e di quanto sino ad ora poco attenzionato, con il naturale e/o possibile e/o coinvolgimento e/o potenziamento e/o vantaggiose interazioni delle esistenti e/o non,
presenze aziendali e imprenditoriali, con gli indiscutibili
vantaggi d’ “immagine” e non, per gli stessi e le stesse.
-Trarre, ponendo la massima collettiva attenzione in corso d’opera,
i segnali ed i concreti stimoli delle
possibili potenzialità di qualsiasi attività, concentrando impegno a determinare quelle a carattere socio-culturali e
soprattutto produttive.
Moduli programmati:
-realizzazione di un
laboratorio di fotografia trattando i principali componenti: la luce, il taglio fotografico e sopratutto il
contenuto dell’immagine;
-trattazione della stessa nei vari significati, diventata
oggi “arte elementare” e quindi alla portata di tutti;
-l’immagine come
“mezzo esplicativo”;
-applicazioni della fotografia
“come corollario” alla rivalutazione del lavoro manuale, tanto da volere approfondire e farne un trattato;
-vivere la fotografia sull’antico ma caldo supporto cartaceo, trascurando al momento la lavorazione tradizionale (stampa chimica);
-
realizzazione dei supporti destinati alle stampe e varie modalità;
-realizzazione degli stessi eseguiti, però,
dalle “età” inferiori;
-valorizzazione del possibile
apporto degli svantaggiati o sfortunati;
-realizzazione di installazioni varie;
-“moduli” da trattare appositamente presso
strutture ospiti ( carceri, comunità, parrocchie, scuole, ecc... ) con possibile coinvolgimento attivo -
da destinatari a protagonisti – per precise realizzazioni ovvero a supporto o complementari ad altre opere con consequenziali confronti.
Moduli tematici con possibilità di reciproca interazione tra attività diverse
-
arti visive: fotografia, pittura, disegno, scultura, grafica, scenografia, video (*);
-
musica,suoni,canto (*);
-
linguaggio del corpo: coreografia, movimento, danza;
-
sport: fa proprio e di tutti l’immensità del momento;
-
abilità generiche;
-
letteratura: poesia, saggistica, giornalismo, sceneggiatura,editoria;
-
beni culturali: siti archeologici, architettonici (**);
-
beni ambientali: parchi, riserve, .oasi, montagna (**) ;
-
moda,stile;
-
artigianato: antichi mestieri e non;
-
tradizioni: storia, fiabe, leggende;
-
agricoltura e pesca;
-
spettacolo,teatro;
-
informatica;
-
sanità;
-e per dare libero sfogo alla fantasia
“immagina di immaginare un’immagine immaginata”!
(*)
AUDIOIMAGO
suono ed immagine
suono, musica ed immagine
espressione, musica e...
musica,suono,parola e...
l’“io” che non esiste se non c’è “tu”
che è già “noi” che cerca “voi”...
l’ “io” tra ...suono ed immagine?
E se si aggiungesse...e se andassimo a sostituire... e se ...
(**) Entrambi i moduli possono interessare l’intervento di guide, interpreti oltre ai trasporti.
Laboratori su temi
-
“A manu”...;
-“terra che naviga”...;
-“alba e tramonto”...;
-“Corso Italia”...;
-“capitani coraggiosi”...;
-“sottile differenza tra perché e poiché”...;
-“immagini sequenziali naturali”...;
-“immagini sequenziali umane”...;
-“guardare vedere ammirare”...;
-“critica, riflessioni, estetica”...;
-ritrarre “il carattere”(qualità dell’anima transitorio o radicato), “le caratteristiche” (tratti somatici), “gli atteggiamenti”, “le interpretazioni”, “il portamento”, “etica”, ecc...
COMPENDIO
-di quanto svolto si terrà rendiconto con analisi, supportata da quesiti, critiche, commenti, difficoltà incontrate, proposte, senza dimenticare gli aiuti ricevuti per la realizzazione o completamento del progetto;
-tutto il materiale fotografico ricavato, analogico e digitale, verrà stampato, tenendo a precisare che nessuna immagine verrà premiata o tantomeno comparata, poiché
non esiste giudice di emozioni dell’istante dell’ora del giorno in cui l’autore l’ha eseguita.
Le immagini più tecnicamente significative verranno prodotte di buon formato, per farne mostra o meglio “di – mostrazione” di fine incontri.
DOVE
-Gli incontri formativi, in piccola parte teorici, verrebbero effettuati in condivisione dei partecipanti sui “campi” messi a disposizione, con adeguati sostegni per i diversamente abili presenti.
QUANDO
-Quando ...si vuole!
OCCORRENTI
-Quanto occorre per la pubblicità dell’avvio del progetto, divulgazione dell’itinere, supporti necessari, gettoni per le presenze professionali.
Tenuto conto dei contatti verbali già avuti con altri Enti e imprenditori,
con la siciliana forza del “dari vuci” potrebbe essere possibile che in corso d’opera e con … tante altre iniziative …si possa espandere il progetto in contemporanea anche in altre aree del territorio siciliano.
Sempre lieti di poter essere contattati per :
-meglio illustrare il progetto;
-coordinare e concordare dove e quando trattare i “moduli”;
-eventuali interventi da chiedere a competenti Assessorati per arricchire il programma, riarticolandolo con la presenza in compartecipazione di altre associazioni e professionisti;
-mostra e/o eventi culturali di fine corso -anche itineranti- che sensibilizzino il territorio;
-acquisto di materiali di consumo quali rullini fotografici, costi delle stampe e varie;
-catalogo comprendente le opere realizzate e gli interventi svolti;
-concordare l’opportunità di coinvolgimento e richiesta di sponsor ad aziende varie;
-allestimenti e coordinamenti vari.
Ci corre l’obbligo sin da adesso ringraziare comunque il Gentile Lettore per l’attenzione posta, nonché gli Enti, Società, Associazioni, Organizzazioni, Aziende, Clubs e professionisti che hanno già offerto la propria disponibilità per l’attuazione delle attività.
enzo Raineri